Lavorare da casa: come aumentare la produttività.






Argomenti:


1) I 7 consigli per aumentare la produttività mantenendo l’equilibrio con la tua vita privata

2) Come trovare l’armonia attraverso i 3 pilastri dell’Habitat Felice

3) Come portare più energia nella tua vita attraverso le 5 domande strategiche dello Space Clearing



Intervista a Giuseppe Salamone, ingegnere olistico,esperto di sicurezza e salute dell’habitat, specializzato in Bioarchitettura e Feng Shui professionale.

Autore del libro: “I segreti dell’Habitat Felice

Ideatore di Casa in Armonia il portale dell’abitare consapevole, uno stile di vita che prima di tutto è uno stile di abitare.


QUAL È IL VANTAGGIO PER L’AZIENDA DELLO SMART WORKING


Al di là dell’emergenza sanitaria che in qualche modo obbliga alcune aziende e lascia ad altre la scelta al datore di lavoro di minimizzare i contatti e quindi di caldeggiare soluzioni di smart working, penso sinceramente che lo smart working può essere una grande occasione per le aziende di rivedere il proprio business model e di aumentare la produttività e ridurre i costi aziendali.

Ma a condizione che vengano rispettate delle regole ben precise.



7 passi per fare entrare prosperità ed armonia nella tua casa e rendere produttivo il tuo lavoro


  1. Trova una postazione comoda e tranquilla per lavorare.

  2. Devi assolutamente avere una posizione di controllo. Per il Feng Shui è fondamentale non avere le spalle a finestre e porte ma bisogna perché questo alimenta insicurezza e frustrazione.

  3. Svuota eventuali punti di accumulo di oggetti vari (cianfrusaglie, attrezzi, oggetti vari) sia sul tavolo che negli arredi in prossimità della tua zona lavoro. Ci deve essere pulizia e chiarezza. Il caos ci rallenta!

  4. Organizza bene lo spazio con contenitori specifici per documenti, strumenti di lavoro (cancelleria) e tecnologia (pc, cellulare, tablet, stampante, ecc.).

  5. Luce e aria favoriscono il buon umore e quindi l’energia e la voglia di fare.

  6. Rendi le pareti belle con immagini e colori radiosi e gradevoli.

  7. Un consiglio metodologico tratto da studi e ricerche nell’ambito del time management: fai sessioni di lavoro di 40-50 minuti no stop senza interruzioni. Pausa di 5-10 minuti per bagno, bicchierone d’acqua, caffè, tisana e snack leggeri (semi, frutta secca, uvetta) per mantenere la concentrazione senza appesantirsi. No panini e pizzette.No guardare il cellulare, mail, e social vari ogni 30 secondi!

  8. No frigo e dispensa ogni 5 minuti!!!


IL DIPENDENTE CHE È A CASA GRAZIE ALLO SPAZIO COSTRUITO SECONDO I TUOI CONSIGLI PRODURRÀ DI PIÙ? IN CHE MODO ? 


Seguendo questo semplici consigli la produttività aumenta perché si riducono le perdite di tempo per spostamenti e per le interazioni spesso dispersive e non focalizzate all’interno dell’azienda.


MOLTI DATORI DI LAVORO IN ITALIA PENSANO CHE LO SMARTWORKING SIA UNA VACANZA, ALL’ ESTERO È PRATICA COMUNE PER MOLTE FIGURE PROFESSIONALI . QUALI SONO I CONSIGLI CHE TI SENTI DI DARE A UN DATORE DI LAVORO VECCHIO STILE?


Al di là dell’emergenza sanitaria che in qualche modo ci obbliga a rivedere l’organizzazione delle aziende partendo dallo smart working e dal lavoro da remoto, può essere interessante anche quando torneremo alla normalità, ripensare nuove forme di lavoro che ‘integrano’ lo smart working all’attuale modello organizzativo.

Senza però pensare di stravolgere le cose ma con gradualità inserire lo smart working soprattutto pe le attività e le esigenze di alcuni lavoratori che possono avere i massimi benefici da queste forme lavorative.


In molti paesi ‘evoluti’ ormai lo smart working è pratica diffusa, perché si minimizzano gli spostamenti e quindi gli sprechi di tempo e denaro ma anche di inquinamento. Inoltre per alcune categorie di lavoratori questa forma permette di avere più libertà di tempo e quindi una maggiore gratificazione.


Il consiglio che mi sento di dare a quei datori di lavoro vecchio stampo è di valutare questa forma di lavoro che sicuramente è più orientata a un principio di sostenibilità sia ambientale ma anche economica e sociale.

Chiaramente non deve essere tutto e solo smart working ma un sistema integrato e flessibile.






MA QUAL È IL LUOGO DI LAVORO IDEALE PER NOI?



Negli anni di esperienza nel mondo dell’architettura e dell’ingegneria per la progettazione degli spazi di vita e di lavoro, ho potuto sperimentare innanzitutto su me stesso e su tutte le persone che ho seguito per consulenze specifiche, cosa aiutava a ‘dare’ felicità nel proprio ambiente.


Ho sintetizzato questi anni di studi e ricerche in un metodo che mette insieme aspetti tecnici e scientifici legati all’ingegneria tradizionale a altri aspetti più di natura energetica e percettiva che ho affrontato con la bioarchitettura e con il feng shui.


Ho creato una visione olistica dell’abitare che si sintetizza nel metodo Habitat felice


Questo è un metodo completo, che considera e mette insieme aspetti fisici e quindi misurabili con aspetti energetici, seguendo le leggi della natura, i principi del Feng Shui professionale e dell'ingegneria olistica.


Applicando questo metodo troverai la via per vivere in modo sostenibile , creando le giuste sinergie fra te, le persone importanti intorno a te e quelle figure professionali che ti possono aiutare a ‘creare’ il tuo habitat felice.


Vediamo i tre pilastri del mio metodo e perché sono così importanti.


I Pilastro

La sicurezza rappresenta la sensazione che non succeda niente di grave a noi e ai nostri cari. Questo significa che una casa sicura renderà nel tempo noi persone sicure.

Sicurezza sismica delle strutture, Sicurezza degli impianti, delle superfici e delle protezioni, riduzione del rischio incendio e antintrusione: questi sono gli aspetti di primaria importanza da considerare e progettare con cura ed esperienza per la sicurezza del tuo habitat.


II Pilastro

La salute non è solo assenza di malattia ma è uno stato di confort e benessere generale, favorito da un ambiente dove temperatura, umidità, rumore sono sotto controllo e dove l’esposizione ai campi elettromagnetici e alle radiazioni gamma è ridotta al minimo. Altro aspetto da considerare sono le sostanze nocive spesso contenute nei materiali che compongono strutture e arredi. Attenzione soprattutto alle vernici e alle tinte!


III Pilastro

La serenità ha a che vedere con aspetti non misurabili come i precedenti, ma di grande impatto sul nostro stato di benessere globale. È data dall’equilibrio di forme, materiali, colori e suoni. Tutto questo produce energia positiva e rigenerante per noi stessi. Personalmente ho trovato nel Feng Shui professionale la via migliore per poter mettere in pratica in modo sistematico queste conoscenze a beneficio di chi abita l’ambiente ‘trattato’.



Cerchiamo di capire bene cos’è il Feng Shui e come questo è determinante per realizzare una casa serena.


Il Feng shui è un po’ come l’agopuntura. Si va a intervenire laddove ci sono dei ristagni di energia o dove l’energia è bloccata (completamente o in parte), causando fasi stagnanti in alcune aree della vita. Questi interventi hanno un effetto di risanamento e danno nuovo vigore nella vita delle persone in termini di benessere generale e prosperità.

Ricordiamoci che tutto è energia e il Feng Shui studia proprio come l’energia arriva nella nostra casa, come circola all’interno di essa e come in qualche modo ci nutre.


Il Feng shui però non va visto solo come una disciplina per l’armonia della casa, ma è molto utilizzata dalle grandi aziende multinazionali per aumentare la produttività dei propri addetti e per incentivare le vendite.

Gruppi bancari in oriente e industrie della tecnologia, e non solo in occidente, applicano i principi del Feng shui per affermare il proprio potere sui mercati.


Donald Trump prima di essere il presidente degli Usa (forse discutibile per alcuni) è stato un grande imprenditore. Tempo fa aveva affermato:


“Non bisogna credere nel Feng shui perché funzioni. Io so solo che mi porta soldi”


E CHE TIPO DI SPAZIO ANDREBBE COSTRUITO IN UFFICIO? VALGONO LE STESSE REGOLE PER LA CASA ?


Il primo passo per portare energia nuova e positiva in uno spazio sia lavorativo che abitativo è sicuramente quello di mettere in atto una potente tecnica molto utilizzata nelle grandi aziende (soprattutto all’estero) che applicano il Feng shui: Lo Space clearing






Partiamo dal principio fondamentale dell’ingegneria olistica: lo spazio fisico, che viviamo quotidianamente, tenderà a diventare il nostro spazio mentale.

Pertanto, se le stanze della nostra casa sono troppo congestionate o caotiche, anche la nostra mente col tempo lo diventerà.

Questo influenzerà negativamente la qualità delle nostre azioni che genereranno risultati negativi. E, in modo subdolo, ci fanno perdere un sacco di tempo!!!


Space Clearing non significa, come qualcuno erroneamente pensa, fare pulizia in casa ma ha a che vedere con il fare chiarezza nel proprio spazio e nella propria vita.


Quindi se pensi che sia il momento di fare chiarezza nella tua vita, questa è un’ottima occasione per agire ora e cominciare a costruire il tuo habitat felice.


Liberarsi di roba vecchia e inutilizzata fa aumentare l’energia e il benessere.

Lo Space clearing è uno strumento potente e veloce, che consiste nel ripulire il nostro ambiente da energie negative e stagnanti, così da migliorare fin da subito l’energia della tua casa, e raggiungere più rapidamente i tuoi obiettivi.


Niente di esoterico, ma una pratica molto concreta che si occupa di rimuovere oggetti che non utilizziamo o cose vecchie accumulate in scaffali e armadi, dando quindi maggior valore a ciò che già hai.


I nostri armadi per esempio sono spesso pieni di vestiti che non utilizziamo da anni, magari perché speriamo di ritornare alla taglia che avevamo da giovani. Le scarpiere contengono scarpe improponibili che non indosseremo mai.


I bauli sono pieni di oggetti vecchi. Le nostre librerie sono talvolta stracolme di libri polverosi che non leggeremo o rileggeremo mai, o di oggetti insignificanti che non hanno ormai più senso per noi, come vecchie bomboniere che neanche più ricordiamo a chi appartengono.


Perché continuare a tenere questi oggetti se non hanno più significato per noi?


Spesso dietro a queste scelte ci sono paure recondite di lasciare andare il passato. Oppure c’è un bisogno perverso di accumulare.


Una buona notizia: l’accumulo non fa parte di questo mondo!


In natura nessun essere vivente accumula cose per il gusto di farlo. Invece in natura esiste il concetto di flusso. Per cui conviene liberarsi di tutto ciò che per noi non ha significato, per rimettere in circolo questi oggetti magari vendendoli su internet o in qualche mercatino dell’usato oppure donandoli a qualche associazione di beneficienza, dando loro così nuova vita.


L’importante è creare spazio!

Soltanto svuotando un po’ le nostre vite è possibile permettere di far entrare ciò che desideriamo veramente. Per cui vale la pena prendersi il tempo (un pomeriggio, una giornata o quello che ti serve) per fare lo Space clearing.


Dopo un faticoso lavoro ti assicuro, per esperienza personale, che la ricompensa sarà assolutamente all’altezza delle aspettative. Un senso di leggerezza darà nuova linfa alla tua casa e alla tua vita.


Apri i vari mobili e tira fuori tutto analizzando una categoria per volta (ad esempio in camera prima i vestiti, poi le scarpe e quindi la biancheria; in cucina-pranzo prima i piatti, poi i bicchieri, poi le stoviglie, dopo gli utensili e così via), in modo da poter vedere tutto contemporaneamente.


Esamina ogni singolo oggetto: mi piace? Lo utilizzerò da qui a un mese?

Se la risposta è sì, conservalo (e utilizzalo), altrimenti, se la risposta è negativa, liberatene ora!

Puoi venderlo, donarlo o buttarlo se inutilizzabile.


Questo è un esercizio potente che, se applicato integralmente, può darti tanti risultati in termini di sicurezza nei tuoi mezzi, e maggiore energia per affrontare ogni sfida.


Liberarti di ciò che non è utile e funzionale al tuo scopo di vita farà sì che ciò che realmente desideri arrivi facilmente a te.

Se ancora non ti senti una persona sicura dal trattenerti agli acquisti compulsivi, ti espongo adesso le cinque domande strategiche da porsi davanti a qualsiasi cosa di cui stai valutando l’acquisto; questo ti permetterà di risparmiare tanti soldi, tanto spazio e anche tanto tempo (quello che ti sarebbe servito per gestire gli oggetti e il loro spazio):


1. È utile per il mio scopo di vita e di lavoro?

2. Lo utilizzerò?

3. Mi serve?

4. Mi piace veramente?

5. Mi rende felice?


Ricorda che solo nel completo distacco dalle cose può arrivare tutta la bellezza e l’amore di ciò che desideri.

Conclusione


Mettere in pratica questi consigli, e i molti altri che troverai all’interno del libro o del sito, cambierà il modo di osservare ciò che ti circonda, di vivere il tuo spazio, di gestire le tue emozioni; comincerai a fare attenzione a ciò di cui il tuo corpo si nutre ogni giorno e non parlo solo degli alimenti ma anche dell’aria che respiri e di ciò che riempie il tuo sguardo e gli altri sensi; farai chiarezza sui tuoi obiettivi e comincerai a gestire il tuo tempo in modo da raggiungerli con armonia ed equilibrio in tutte le aree della tua vita.


Questo, unitamente alla tua volontà di affrontare i cambiamenti ti aiuterà a raggiungere la felicità che meriti e che aspetti da tempo.







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