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Beauty after 40: meno rughe, sì. Ma senza perdere il mio viso

5 ott
Tempo di lettura: 5 min

Sarei poco credibile se dicessi che le rughe non mi interessano. Certo che preferisco averne meno.


È anche per questo che ho iniziato a prendermi seriamente cura della pelle già intorno ai trent’anni. Ho sempre pensato che prevenire gradualmente fosse più sensato che aspettare che i segni diventassero molto evidenti e poi cercare di cancellarli tutti insieme.


Tra una ruga in più e un viso che non mi assomiglia più, scelgo la ruga. Tra un piccolo cedimento e un risultato troppo gonfio, immobile o artificiale, scelgo il cedimento.

Per me esiste una via di mezzo: prendersi cura di sé, fare prevenzione, usare quando lo desidero anche la medicina estetica, ma senza trasformarsi.


Matilde Calamai, skincare e beauty routine after 40

La mia skincare vera


Non ho una routine da venti passaggi e soprattutto non sono sempre disciplinatissima. So perfettamente cosa dovrei fare. Poi esiste la vita vera.


La mattina mi lavo il viso con From The Skin. Poi alterno: a volte utilizzo una crema della stessa linea, altre volte un siero e una crema La Roche-Posay. Cambio prodotti abbastanza spesso e scelgo in base a come sento la pelle in quel periodo.


Una cosa, però, cerco di non saltarla: la protezione solare SPF 50.


Probabilmente potrei essere molto più rigorosa anche la sera e ricordarmi sempre collo, décolleté e mani esattamente come il viso. Non sempre succede. E mi piace dirlo, perché questa è la mia routine vera, non quella perfetta da Instagram.


Creme, estetista e dermatologo: per me lavorano insieme


Amo la skincare e credo nella costanza, ma non penso che una crema possa fare il lavoro di un trattamento medico. E allo stesso tempo non penso che un trattamento medico possa sostituire la cura quotidiana della pelle.


Mi piace l’estetica professionale come mantenimento: pulizia, idratazione, massaggi, alcuni macchinari e trattamenti non troppo aggressivi, quando appropriati e svolti da professionisti qualificati.


Quando invece voglio fare qualcosa di più importante preferisco il dermatologo. Io ci vado circa ogni tre mesi. In base a ciò che il medico ritiene opportuno faccio trattamenti di biorivitalizzazione, vitamine o acido ialuronico. Circa ogni sei mesi faccio anche Botox.


Botox e prevenzione: la mia filosofia


Il mio approccio è non aspettare necessariamente che una ruga diventi molto profonda prima di occuparmene. Preferisco prevenire e intervenire gradualmente.


Questo non significa però che esista un’età giusta per tutte. Ogni viso ha una mimica e una struttura diverse e i trattamenti medici devono sempre essere valutati individualmente da un professionista qualificato.


Per me il risultato deve rendere il viso più fresco, non cancellarne l’espressività. Io voglio meno rughe possibile, ma voglio ancora poter sorridere, arrabbiarmi, stupirmi e soprattutto riconoscermi.


Non voglio diventare “senza tempo”


Non voglio avere venticinque anni. Voglio avere la mia età nel modo migliore possibile. Mi piace avere una pelle luminosa, prevenire le rughe e contrastare quando possibile alcuni cedimenti, ma non voglio rincorrere ogni minimo cambiamento come se fosse un difetto da cancellare.


Meglio una ruga in più che un volto senza tempo che non riconosco.

Voglio meno rughe, sì. Ma voglio soprattutto guardarmi allo specchio e vedere ancora me.


Quando sceglierei il chirurgo plastico


Per la routine della pelle e per molti trattamenti di medicina estetica io personalmente ho sempre preferito il dermatologo. Per interventi più strutturali, invece, sceglierei uno specialista con esperienza specifica nella procedura che mi interessa. Non credo nel professionista che fa tutto: credo nella persona giusta per il problema giusto.


E chi non vuole fare niente?


Lo capisco perfettamente. C’è chi non vuole iniezioni, chi non vuole chirurgia e preferisce affidarsi soltanto a skincare, movimento, yoga, Pilates, massaggi o altre scelte non mediche. È una scelta personale. Io ne ho fatta un’altra, anche dopo avere intervistato moltissimi medici e specialisti durante la mia carriera di giornalista televisiva.


La medicina estetica fa parte della mia routine. Ma non voglio che diventi un’ossessione.


La mia regola beauty dopo i 40


Cerco di fare prevenzione. Uso le creme. Cambio i sieri. Metto la protezione 50. Vado dal dermatologo. Faccio i miei trattamenti. E qualche volta salto tutto e vado a dormire. La vita è anche questa.


Quello che cerco è un equilibrio: fare abbastanza per sentirmi bene, ma non così tanto da smettere di assomigliare a me stessa.


NEXT ME · Beauty — Style · Beauty · Life after 40


Questa è la mia esperienza personale e non un protocollo medico: trattamenti iniettivi, laser e altre procedure vanno sempre valutati individualmente con un medico qualificato.


Questo post non è sponsorizzato. Cito From The Skin e La Roche-Posay perché sono prodotti che utilizzo davvero nella mia routine. Non c’è alcuna collaborazione commerciale dietro queste scelte.


E voi?


Come vi prendete cura della pelle dopo i 40? Siete più skincare, trattamenti estetici, medicina estetica oppure preferite un approccio completamente naturale? Raccontatemelo nei commenti: sono curiosa di sapere qual è il vostro equilibrio tra prevenzione e naturalezza.


ENGLISH VERSION


I would not be very credible if I said wrinkles do not matter to me. Of course I would rather have fewer of them.


I started taking my skin seriously around the age of thirty because I have always felt that gradual prevention makes more sense than waiting until the signs become very visible and then trying to erase everything at once.


Between one more wrinkle and a face that no longer looks like mine, I choose the wrinkle. Between a little more sagging and a result that looks overfilled, frozen or artificial, I choose the sagging.

My real skincare routine


I do not have a twenty-step routine and I am not always perfectly disciplined. In the morning I wash my face with From The Skin. Then I alternate: sometimes I use a cream from the same line, other times a serum and a La Roche-Posay cream. One thing I try not to skip is SPF 50.


Skincare, professional treatments and my dermatologist


I believe skincare and professional treatments have different roles. I like gentle professional maintenance, while for stronger or medical procedures I prefer my dermatologist. I see my dermatologist roughly every three months. Depending on medical advice, I may have biorevitalisation, vitamins or hyaluronic-acid treatments. I also have Botox roughly every six months.


That is my personal choice. It is not a universal schedule and it should never be treated as one.


My approach to prevention


I prefer not to wait until an expression line becomes very deep before thinking about it. But there is no universal age when everyone should start medical aesthetic treatments. Every face moves and ages differently, and medical procedures should always be individually assessed by a qualified professional.


For me the result should make the face look fresher, not erase expression. I want fewer wrinkles, yes, but I still want to recognise myself.


Better one more wrinkle than a timeless face I no longer recognise.

This is my personal experience, not a medical protocol. Injectable treatments, lasers and other procedures should always be individually assessed by a qualified doctor.


This post is not sponsored. I mention From The Skin and La Roche-Posay simply because they are products I genuinely use in my routine. There is no commercial partnership behind these choices.


What about you?


How do you take care of your skin after 40? Are you more into skincare, professional beauty treatments, aesthetic medicine, or do you prefer a completely natural approach? Tell me in the comments.

 
 
 

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© 2022 by Matilde Calamai

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